SociaLab
L’obiettivo del progetto SociaLab è di migliorare la qualità, la sostenibilità e la vicinanza dei servizi alla popolazione del territorio, definendo e sperimentando un servizio di assistenza sociale di prossimità, basato sul benessere della comunità e su pratiche innovative e collaborative.
221
Comuni
3.607
Superficie (km2)
366.830
Abitanti
Partenariato
- Citta Metropolitana di Torino
- Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino
- Federazione provinciale Coldiretti di Torino
- GAL Valli del Canavese
- GAL Valli di Lanzo Ceronda e Casternone
- Unité des Communes Valdotaines Grand-Paradis
- Conseil Départemental de Savoie
- Communauté d’Agglomèration Arlysère
- Communauté des Communes Coeur de Savoie
- Syndicat Mixte de l’Avant Pays Savoyard (CAPOFILA)
INIZIO ATTIVITà
12/06/2019
fine ATTIVITà
03/02/2023
DURATA
43 mesi
BUDGET
1.764.705,88 €
Descrizione
SociaLab nasce dall’identificazione di un problema comune e specifico dei territori rurali e montani, ovvero l’esistenza di molte aree scarsamente popolate che determinano una diminuzione quantitativa e qualitativa dell’offerta di servizi sociali e di servizi pubblici, incidendo così sulla loro attrattività. La nozione di servizi sociali, e più in generale di “servizi al pubblico” è intesa nell’ottica della trasversalità. Ciò significa che tutti i servizi che fanno parte della vita quotidiana degli abitanti del territorio sono considerati in relazione tra loro.
Il lavoro complesso e articolato che è stato svolto congiuntamente ha consentito di qualificare l’offerta così come la sua promozione e di lavorare per una governance locale innovativa e partecipata intorno al tema della coesione sociale.
Principali risultati
Il progetto SociaLab ha permesso di migliorare la qualità, la sostenibilità e la prossimità dei servizi alla popolazione locale, attraverso un approccio innovativo basato sulla partecipazione degli utenti e sulla co-creazione.
L’analisi dei bisogni ha portato alla realizzazione di piani territoriali per valutare l’offerta di servizi locali e alla creazione di un osservatorio partecipativo tramite la metodologia Futur Lab, sviluppato in tre fasi di consultazione con il coinvolgimento di Coldiretti e della Città Metropolitana di Torino. Sono state svolte consultazioni locali per identificare le esigenze dei cittadini, e sono stati installati strumenti interattivi e piattaforme informative per facilitare l’accesso ai servizi disponibili.
Per garantire un’efficace vicinanza ai cittadini, sono stati sperimentati sistemi di trasporto a chiamata basati su partenariati pubblico-privati, promossa l’adozione del digitale per fronteggiare la dematerializzazione dei servizi e sviluppati servizi mobili. Inoltre, sono stati formati e inseriti manager sociali locali per supportare gli abitanti nelle pratiche quotidiane e negli usi digitali, migliorando anche l’accesso alle cure primarie e alla qualità dell’assistenza sanitaria di base.
Il progetto ha creato e gestito diversi spazi di servizi condivisi, tra cui stazioni ferroviarie, mercati, aziende agricole, France Services, sportelli unici e punti informativi per i giovani, favorendo il legame sociale e l’inclusione territoriale.
La crisi sanitaria da Covid-19 ha evidenziato l’importanza di mantenere l’accesso ai servizi nelle aree rurali e montane, affrontando il problema dell’isolamento e della mobilità ridotta di gruppi vulnerabili, e sottolineando il ruolo multifunzionale delle imprese agricole e dei mercati locali come centri di coesione sociale.
Tra le azioni chiave del progetto si segnalano l’attivazione di una sezione decentrata dell’Ufficio di pubblica tutela presso il tribunale di Ivrea, la creazione di una rete di servizi di assistenza sociale di prossimità e la sperimentazione di modelli basati sul benessere della comunità, con la creazione e formazione dell’operatore sociale di comunità, 4 dei quali sono stati assunti dai servizi socio assistenziali della CMTO, l’apertura del centro di servizi condivisi Clic’ & Ressources a Val Guiers con il supporto di tre manager sociali e l’avvio di una rete di trasporto a chiamata coordinata dall’Agglomerazione di Arlysère, per migliorare la mobilità delle persone isolate.