MobiLab

Mobilab punta a migliorare l’accessibilità del territorio rurale e montano transfrontaliero da parte di tutte le categorie di utenti, con particolare attenzione a tutte le modalità di trasporto che rispondono a requisiti di sostenibilità: dai bus a chiamata alle bici elettriche al car sharing.

233

Comuni

4.224

Superficie (km2)

379.925

Abitanti

Partenariato

  • Citta Metropolitana di Torino (CAPOFILA)
  • Camera di Commercio Industria Artigianato 
e Agricoltura di Torino
  • Federazione provinciale Coldiretti di Torino
  • GAL Valli del Canavese
  • GAL Valli di Lanzo Ceronda e Casternone
  • Unité des Communes Valdotaines Grand-Paradis
  • Conseil Départemental de Savoie
  • Communauté d’Agglomèration Arlysère
  • Communauté des Communes Coeur de Savoie
  • Syndicat Mixte de l’Avant Pays Savoyard

INIZIO ATTIVITà

01/10/2018

fine ATTIVITà

02/10/2022

DURATA

48 mesi

BUDGET

1.764.705,88 €

Descrizione

L’obiettivo di MobiLab è migliorare l’accessibilità del territorio rurale e montano da parte di tutte le categorie di utenti, accompagnando la transizione verso un sistema territoriale domanda – offerta di mobilità per un riequilibrio modale e per la sostenibilità degli spostamenti. I partner del progetto (Città metropolitana di Torino capofila, Gal Valli di Lanzo Ceronda e Casternone, Unité des Communes Valdôtaines Grand-Paradis, Communauté de Communes Coeur de Savoie, Communauté d’Agglomération Arlysère) hanno lavorato su obiettivi di grandissima attualità abbinando studi e raccolta di dati ad azioni concrete.

Principali risultati

Il progetto ha raggiunto direttamente oltre 42mila cittadini, 60 imprese, 200 amministratori e tecnici comunali.

Sono tante le sperimentazioni introdotte da Mobilab che hanno supportato, negli ultimi quattro anni, la diversificazione della scelta modale, modificando l’approccio culturale della popolazione, delle amministrazioni pubbliche e degli stakeholder del territorio. Tra le principali attività realizzate: trekbus al Gran Paradiso, eventi in bici e con le scuole, formazione per Mobility manager, hub intermodali, estensione dei servizi di trasporto a chiamata, interventi di mobilità solidale per i più vulnerabili, servizi di trasporto nelle valli per turisti ed escursionisti.

Mobilab, ha permesso di conoscere le esperienze transalpine e le norme che regolano la mobilità sostenibile in Francia; una condivisione importante e interessante per proporre gli opportuni aggiornamenti alla normativa italiana. Dalle sperimentazioni sono emersi importanti temi di riflessione per il futuro:

  • l’attenzione alta sulle problematiche ambientali ed energetiche da parte dell’opinione pubblica;
  • la necessità di trasformare questa attenzione in cambio di abitudini e non solo in “preoccupazione”;
  • l’importanza di contrastare l’abitudine ad avere un uso individuale dei veicoli stimolando, permettendo e sostenendo ogni forma di condivisione;
  • l’opportunità di diffondere e sostenere il telelavoro, riorganizzando i servizi della città, tra cui anche il trasporto e i sistemi di tariffazione,
  • il ruolo nodale della micromobilità.

Complessivamente, a seguito della realizzazione del progetto sono state sviluppate 6 strategie locali di mobilità sostenibile destinate a specifici gruppi target (popolazione residente, lavoratori, decisori pubblici e privati, turisti), riferite ai territori interessati dal progetto: Zone 7 – 8 – 9 della Città Metropolitana di Torino (Ciriacese e Valli di Lanzo; Canavese occidentale; Eporediese); Unité des Communes Valdôtaines Grand Paradis; Communauté de communes Cœur de Savoie; Communauté d’Aggolmération Arlysère. Il processo di definizione delle strategie di mobilità sostenibile ha previsto il coinvolgimento della popolazione attraverso tecniche di partecipazione innovative e la condivisione degli obiettivi di sviluppo. Le strategie e i piani di mobilità sostenibile sono stati definiti mediante un processo di co-costruzione supportato dal metodo LivingLab.

Sono state attivate iniziative pilota per sperimentare servizi fondati sulla sharing mobility. In particolare, sono stati sperimentati, nei diversi territori di progetto, servizi di carpooling, trasporto a domanda e “mobilità solidale”. Inoltre, ove possibile, sono stati coniugati i temi di sharing mobility con il potenziamento della mobilità elettrica e i servizi di “mobilità solidale”.